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Shudder no more

2015/2017, serie di 9 fotografie vari formati, stampa ai sali d’argento

Shudder no More tenta di rappresentare un luogo che fa parte di me da ormai tanti anni, una seconda casa che, in queste
foto, diviene un luogo ideale e indeterminato: gli scorci catturati in questi scatti sono frammenti di storie e di narrazioni che
non hanno né un tempo, né un luogo definito. Ciononostante queste immagini rimangono legate alla sfera privata e veicolano
una ricerca di estrema autenticità. La materialità del mezzo analogico è ideale per ricreare questa sensazione di adesione
alla realtà; si tratta, infatti, di un progetto guidato dal momento e dall’istinto e che si è formato senza premeditazioni e
pianificazioni. Il nero che ne deriva è scuro, assoluto, pare cancellare lo scatto ma al tempo stesso,è necessario, quasi fosse
esso stesso che permette all’immagine di permanere a dispetto del tempo. Proprio per sottrarsi a questo avanzare inesorabile
del tempo e del movimento della città che non si ferma mai, l’atto del fotografare diviene un momento liberatorio dove
l’obiettivo fissa un istante, un attimo prima che questo svanisca.

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2015/2016, series of 9 silver gelatin prints, variable size

Shudder no more attempts to represent a place that has now been part of me for several years, a second home that, in these pictures, becomes an ideal and undetermined place: the glimpses captured in these shots are fragments of timeless and placeless stories and tales. Nevertheless these images are strictly bound to the private sphere and convey a quest for extreme genuineness. The materiality of the analogical medium it’s ideal to embody this feeling of adherence to the reality; as a matter of fact the whole project is driven by the moment and by the instinct and was born without premeditation or planning. The black in the pictures is dark, absolute, it almost erases the shots, but at the same time it’s fundamental, it is as if the black itself allows the image to linger still despite of time. The act of taking pictures becomes a liberating gesture whose purpose is to fix the moment before it vanishes in order to escape the fleeting time and the restless movement of the city.

 

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All Shudder2

 

© 2018 clelia rainone

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